SAN BARTOLOMEO APOSTOLO - PATRONO DI BENEVENTO
Il primo nome non poteva che essere il suo.
San Bartolomeo Apostolo, uno dei Dodici discepoli di Gesù,
L'incontro con Gesù:
Viene chiamato da Filippo. Inizialmente è scettico sull'origine di Gesù ("Può forse venire qualcosa di buono da Nazaret?"), ma cambia idea quando Gesù gli dice di averlo visto mentre era seduto sotto un fico. Gesù lo loda definendolo "un vero Israelita in cui non c'è falsità" martire scorticato vivo per la fede.
Studio della Torah:
La tradizione e l'episodio del fico suggeriscono che fosse uno studioso o un profondo conoscitore della Legge e delle Scritture
dopo la Parusia Bartolomeo va a portare la Parola in diverse regioni orientali, dalla Mesopotamia fino in India, operando miracoli e guarigioni prodigiose. Finché non giunge in Armenia. giunge in Armenia. Qui, oltre a convertire le popolazioni di ben 12 città, riesce a evangelizzare anche il re Polimio e sua moglie, mandando su tutte le furie i sacerdoti delle divinità locali. Alla fine Astiage, il fratello del re, sobillato proprio dai sacerdoti, riesce a condannarlo a morte. Il martirio si compie ad Albanopoli intorno all’anno 68, poi nei secoli le sue reliquie, dopo mille peripezie, le sue spoglie sacre arrivano a Benevento nell'anno 838 dall'isola di Lipari e portate dal principe Sicardo dal ducato longobardo, per salvarle dai Saraceni.
Da allora Benevento diventa custode del suo corpo.
Da oltre mille anni è il Patrono della città.
Senza di lui, Benevento non sarebbe Benevento.
Per questo il suo nome apre il Libro d'Oro.
NOME: Bartolomeo, detto Natanaele
TITOLO: Apostolo e Martire, Patrono della città di Benevento
ARRIVO A BENEVENTO: Anno 838 d.C. per volontà del Principe longobardo Sicardo
RELIQUIE: Custodite nella basilica di San Bartolomeo Apostolo in Benevento.
FESTA: 24 agosto
MARTIRIO: Scorticato vivo per aver portato il Vangelo
È il primo custode della città di Benevento.