Dell'anima gemella e dell'anima mancante
Non cerchiamo un'anima gemella.
Cerchiamo uno specchio che non ci giudichi.
La chiamiamo amore, ma spesso è solo paura del confronto.
Paura di sporcarsi le mani con un mondo che non la pensa come noi.
Così ci rifugiamo nell'idea di un altro noi, con cui dividere un sacco amniotico per adulti:
caldo, ovattato, dove nulla ci obbliga a cambiare.
Due anime gemelle che si bastano sono due solitudini che si tengono compagnia.
Si amano molto, ma non generano nulla.
L'essere umano, invece, è nato per debordare.
Per uscire dal recinto del sé.
La sua grandezza non è mai stata la fusione, ma l'incontro.E qui sta la differenza.
L'anima gemella ti rassicura.
Ti dice che il mondo come lo vedi tu va bene così. Ti conferma.
L'anima mancante ti inquieta.
Ti mostra la crepa nel tuo disegno perfetto.
Non ti completa, ti interroga. Non ti somiglia, ti manca appunto,
e per questo ti costringe a diventare più grande di quello che sei.
L'amore maturo non è trovare qualcuno che abiti nel tuo mondo.
È avere il coraggio di lasciar entrare qualcuno che ti costringa
a costruirne uno nuovo.
Un mondo che abbia un po' di te, un po' di lui, e soprattutto
qualcosa che prima di voi due non esisteva.
©2026 Cogito Ergo Sum di Angela De Blasio -
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